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perché la Slovenia / qualita delle risorse umane |
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QUALITÀ DELLE RISORSE UMANE
Capacità di adattamento alle future esigenze del business Per completare il quadro, ci sembra appropriato dire che gli sloveni hanno una cultura in cui l’attaccamento al lavoro, l’affidabilità e la fedeltà all’azienda siano priorità basilari. D’altro canto, al fine di realizzare e mantenere una forza lavoro di alta qualità, è necessario gestire bene le carenze d’esperienza professionale e concepire delle strategie d’intervento in serie, come anche individuare altre azioni indispensabili sia per la creazione di opportunità d’impiego destinate al personale svantaggiato, sia per l’ottenimento di un ambiente lavorativo confortevole. L’occupazione è andata crescendo nel settore dei servizi (più del 57% della forza lavoro attiva slovena) a discapito del settore agricolo, minerario e della trasformazione. L’industria (compresa quella edile), nel primo trimestre del 2007, ha dato lavoro al 37,7 % della popolazione attiva, lasciando senza impiego mediamente circa 77.000 persone. Produttività, 2006 PIL relativo (PPP) per persona occupata (in US$) Fonte: IMD World Competitiveness Yearbook, 2007 In Slovenia, sia la scuola dell’obbligo che quella successiva sono in grado di dotare i giovani di un bagaglio tecnico, esperenziale e teorico, ideale per le imprese che necessitino di personale specializzato a prezzi accessibili: circa 120.000 studenti iscritti alle scuole superiori garantiscono infatti una continua fornitura di manodopera altamente qualificata. Inoltre, le misure di contenimento per la disoccupazione strutturale prevedono una serie di corsi di formazione e di altri provvedimenti che complessivamente creano un ambiente imprenditoriale dinamico, in grado di ridistribuire la forza lavoro e il capitale fra territorio e industrie; in poche parole: le regioni slovene con più disoccupati possiedono una forza lavoro molto vantaggiosa quando cessano di far affidamento alle industrie di tipo tradizionale. Va poi sottolineato che lo sviluppo economico del Paese conta sui molti e continuativi investimenti in infrastrutture d’ordine informatico-comunicativo-tecnologico (ICT), così accorciando le distanze e mettendo in grado le aziende di avviare o rilocare le proprie attività anche lontano dalla sede. Di norma un cittadino sloveno è ben alfabetizzato nell’uso del computer e parla due o più lingue straniere. L’inglese viene insegnato in tutte le scuole, il tedesco e l’italiano sono largamente usati e le classi di francese sono molto frequentate. Conoscenza di lingue straniere % dei persone in grado di comunicare in in inglese e tedesco Fonte: Eurobarometer, Europeans and their languages, febrraio 2006 |
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| JAPTI - Public Agency of the Republic of Slovenia for Entrepreneurship and Foreign Investments disclamer |