Qualita delle risorse umane

Siti utili (in lingua inglese)

Risorse umane

01/07/13

Qualità delle risorse umane

Il grande patrimonio della Slovenia è la forza lavoro altamente specializzata: 104.000 studenti iscritti a corsi universitari, 79.830 studenti iscritti alla scuola secondaria e 161.000 a quella primaria. Il livello d’istruzione scolastica raggiunto dai giovani e dagli adulti rimane un importante fattore sia per l’idoneità al lavoro che per la riduzione della disoccupazione. Con la crisi economica, la domanda estera ha cessato di incidere sulla Slovenia piú della media dell’UE ed il tasso di disoccupazione è aumentato piú velocemente fra i cittadini aventi un livello d’istruzione più basso. Mentre la percentuale dei giovani che scelgono di studiare è già alta, nel periodo 2002-2009 la struttura delle istituzioni di formazione per adulti è migliorata, soprattutto riguardo alle categorie degli adulti piú giovani e di quelli piú maturi, adeguandosi al cambiamento della struttura economica del lavoro, che evolve in direzione di un’economia sempre piú basata sui servizi. La disponibilità degli adulti, a seguire con regolarità corsi di formazione professionale, è un fattore importante e incisivo, affinché la loro attività sul mercato del lavoro sia più efficiente e qualitativa; cosí, gli investitori esteri che cerchino un Paese per i propri progetti brownfield o greenfield, possono realizzare le proprie operazioni contando sui progetti governativi per lo sviluppo delle competenze professionali.
 

Produttività complessiva, 2011

Quota del PIL per persona impiegata (in €)

Fonte: IMD - World Competitiveness Yearbook, 2012

Nel 2011, 184.800 persone erano impiegate nel settore manifatturiero ed altre 84.000 lavoravano nel commercio all’ingrosso o al dettaglio e nelle riparazioni automeccaniche. Le attività industriali (industrie minerarie e delle estrazioni, industrie manifatturiere, aziende di fornitura idrica ed elettrica, industrie dello smaltimento rifiuti e aziende edili) assorbivano il 34% del totale degli occupati, ossia il 31% di meno rispetto agli addetti registrati nel comparto dei servizi. L’economia slovena viene definita “innovation-driven” (pilotata dall’innovazione) dal Global Competitiveness Report 2012-2013, dove anche leggiamo che il valore aggiunto riguardante i settori manifatturiero e servizi conta rispettivamente per circa il 22% e il 64% del PIL. 
 

Le competenze linguistiche, 2012

Fonte: IMD - World Competitiveness Yearbook, 2012

Attrarre e mantenere risorse umane ovvero le persone migliori è vitale per il successo negli affari e le aziende che, nei momenti di crisi, investono sulle persone, si pongono in una posizione privilegiata guadagnando competitività nella ripresa economica. Gli sloveni possiedono quanto meno delle competenze informatiche di base e parlano fluentemente due o piú lingue straniere. L’inglese è insegnato in tutte le scuole, il tedesco e l’italiano sono largamente parlati e oltre il 70% della popolazione è in grado di tenere una conversazione in almeno due lingue straniere.